sono davvero ammirato per le esperienze che hai potuto fare negli anni riguardo lo Shaolin Quan. Ho letto con interesse molte delle tue argomentazioni e potrei scrivere molte riflessioni nel merito ma - sinceramente - non ne ho il tempo. Mi ritenevo un insegnante/ricercatore onesto e ciò mi rendeva orgoglioso. Molte delle cose che scrivi sono vere, alcune discutibili. L'unico rammarico/osservazione che mi permetto di fare è che rischi di offuscare il tuo meritevole lavoro di divulgazione alimentando la solita polemica per cui ciò che tu pratichi/insegni/promuovi è puro (E NON VI è; DUBBIO) mentre ciò che fanno/dicono altri rasenta il ridicolo o comunque non possiede i requisiti dello Saolin Quan. Tutti coloro che sono stati a Shaolin prima di te hanno fatto lo stesso (per esempio Marco Bertona), l'unica differenza è che tu non puoi dire di essere stato tra i primi... Non tutti - purtroppo - hanno avuto l'opportunità di vivere qualche mese a Shaolin e dintorni e non tutti hanno potuto avere insegnanti cinesi, comunque esitono pure i millantatori che non si sono mai sforzati di verificare le proprie conoscenze o di acquisirle da fonti affidabili. Sarebbe più produttivo - a mio modesto parere - concentrarsi sul proprio lavoro e sulla propria formazione piuttosto che confrontarsi con l'imperfezione dell'insegnamento goffo o criticabile di altri (pseudo insegnanti e non).
Vado in Cina spesso e volentieri poichè per mia fortuna ci vive stabilmente mio fratello e questi viaggi mi hanno permesso di "rivedere/correggere/ampliare" il mio bagaglio tecnico ma non le mie convinzioni sull'arte marziale cinese, tanto meno sulla difesa personale.
Mi interesso soprattutto di aspetti "marziali" correlati al mio lavoro di investagatore privato e non più di stressare il mio fisico e minare la mia salute con mirabolanti performance. Si tratta sempicemente di "maturare" e capire cosa si vuol fare da grandi. Oggi, conseguentemente alle mie esperienze professionali che mi hanno "costretto" a "frequentare" delinquenti di un certo spessore non mi preoccupo più della mia pancetta, bensì penso a "difendere/amministrare" con giudizio il mio Revolver Cal. 38 (tecniche di weapon retention) e con la stessa Smith&Wesson tengo a bada le velleità dei moderni Ninja Occhiolino. Non tutti possono avere un porto d'armi come non tutti possono andare in Cina... Ghigno
Il mio primo insegnante di Kung-fu (iniziai all'età di 16 anni) era indubbiamente un millantatore ma ancora oggi non mi dispiace pensare a lui come ad un "maestro" perchè ho compreso che "faceva il fuoco con la legna che aveva da ardere".