La tradizione del tè cinese, ha, come vedremo, una cura particolare per gli oggetti e gli strumenti necessari per la buona riuscita del tè. Primo tra tutti è la teiera, il fondamento della buona bevanda.
Quella di cui disponiamo oggi è in realtà il risultato di secoli di sviluppo e ricerca nel campo della produzione e consumazione della bevanda, ripercorriamo perciò le tappe fondamentali per capire quali caratteristiche porta la teiera di oggi.
La teiera nella storia
Le tradizioni più antiche del tè in realtà avevano dei metodi di preparazione estremamente diverse da quelle attuali, innanzi tutto a causa della diversa lavorazione delle pianta e della foglia, tanto da poter considerare che la bevanda risultante era completamente diversa. Le foglie venivano innanzitutto bollite nell'acqua, all'interno di una teiera/bollitore di larghe dimensioni, contenenti anche un litro o più di acqua, di ceramica e porcellane che nelle mani degli artigiani imperiali di epoca 唐 (Táng) e 宋 (Sòng), diventavano delle opere senza pari, che ancora oggi possiamo ammirare nei musei. Il primo dei passaggi di sviluppo fondamentali lo abbiamo approssimativamente attorno alla dinastia 明 (Míng), ma è difficile datazione: con il passaggio dalla decottura all'infusione.
Così intorno al 16° sec. le teiere cominciano ad adattarsi alla nuova tecnica di preparazione, riducendosi di dimensione. La tecnica di infusione, quella usata ancora fondamentalmente fino ad oggi (le pur importantissime tradizioni delle minoranze etniche, che conservano ancora metodi antichissimi di preparazione, non li analizzerò in questa sede), è in grado di lasciare un aroma molto più evidente, e un sapore più delicato, tuttavia era necessario che le foglie non rimanessero ulteriormente a bagno dopo ogni infusione, pena la perdita della dolcezza naturale della foglia. Di qui la necessità di uno strumento più piccolo, in grado di contenere meno acqua, soltanto ovvero la quantità che è possibile bere nell'arco di qualche minuto, e in grado di raccogliere meglio la fragranza e l'aroma senza disperderlo. La teiera piccola evitando che le foglie rimangano in infusione più del dovuto, mantiene ad ogni giro il profumo e il sapore, senza che questo scada nell'amaro o perda di aroma.
Si aprì così agli artigiani un nuovo orizzonte di lavorazioni, le piccole dimensioni infatti non furono affatto motivo di perplessità da parte dei decoratori, ma trovarono un nuovo modo di esprimersi, che andava in contro al gusto dell'epoca della classe colta e letterata.
La vera rivoluzione pone però le sue radici durante la prima parte della dinastia dei 宋 (960-1127), in cui nella contea di 宜兴 (Yíxìng) della provincia del 江苏 (Jiāngsū) vengono prodotte per la prima volta le teiere moderne (fonte: 香港艺术馆 (Xiānggǎng Yìshùguǎn) e Flagstaff House Museum of Tea Ware (H.K.)). Altre versioni raccontano invece di tre rinomati artigiani, sempre dello stesso luogo, della dinastia 明 (Míng), 时大彬 (Shì Dàbīn), 李仲芳 (Lǐ Zhòngfāng) e 徐友泉 (Xú Yǒuquán), che ne furono inventori (阳羡瓷壶赋•序Yángxiàn cíhú fù xù). In ogni caso, l'origine storica locale è accertata, al punto che il nome della contea da il nome al tipo di teiera. È probabile che la vera forza innovativa di questo strumento sia nata però sotto le spinte dei letterati aristocratici, esperti in argomento, che consigliarono e collaborarono con gli artigiani. Queste teiere prodotte in泥土 (nítǔ, terra cotta), e per questo chiamate anche 紫砂壶 (zǐshāhú), hanno una minuta porosità (2%), che permette un'alta assorbenza da parte del materiale. Questa fenomenale innovazione permette, dopo un dato lasso di tempo di utilizzi, che l'aroma del tè sia arricchito enormemente dalla teiera stessa, e il gusto come il profumo ne siano fortemente valorizzati.
Oltretutto le teiere 宜兴 (Yíxìng) sono caratterizzate da una linea innovativa (all'epoca), il cui disegno semplice e naturale è apprezzato ancora oggi, e la sua domanda crebbe ancora durante la dinastia 清con la nascita del metodo 功夫茶 (gōngfuchá), che prevede esclusivamente l'uso delle宜兴 (Yíxìng).
La sue esportazione va di pari passo con il mercato del tè: i traffici, innanzitutto in mano alla Compagnia delle Indie Orientali inglese, ebbero il loro picco durante il regno 康熙 (Kāngxī 1662-1722), per poi declinare nei decenni successivi con l'invenzione degli strumenti del tè inglese, di uso differente (mentre questi strumenti si sono completamente diversificati oggi, al punto che sono solo più oggetto di commercio interno, il tè è, com'è noto, prodotto esclusivamente in oriente e da qui importato in Europa).
Utilizzo della teiera moderna

Al giorno d'oggi le teiere 宜兴 (Yíxìng) sono diventate, per i motivi che abbiamo detto le teiere più comuni sul tavolo del tè cinese, insieme, ma in quantità molto minore, a qualche sorella di ceramica, che in quanto non porosa permette di utilizzarla per qualsiasi tè, dal 绿茶(lǜchá, tè verde) al 普洱茶 (Pǔ'ěr chá). Nonostante ciò è la 宜兴 (Yíxìng) a essere preferita. L'uso oculato permette che questa dopo svariati anni di utilizzo raggiunga dei prezzi esorbitanti, proprio perchè anni di utilizzo significano qualità di tè inarrivabili. Stranamente, nonostante mie continue ricerche queste sono praticamente fuori dal commercio tradizionale, e a parte favolosi pezzi nei musei non ho mai avuto la possibilità di saggiarne le qualità . La leggenda delle 宜兴 (Yíxìng), infatti, racconta che dopo lunghissimi anni di corretto uso e attenzioni, la teiera abbia assorbito tanto tè e forza nel esaltarne le qualità che semplicemente versandovi acqua calda, da questa sarebbe uscito tè di ottima fattura.
Per esaltare queste caratteristiche intrinseche, i proprietari di 茶庄 (cházhuāng) hanno perciò adottato questa ormai tradizionale prassi: nell'arco della giornata versano a tutti i clienti grandi quantità di tè, in parte per far provare il prodotto prima dell'acquisto, in parte per intrattenere i clienti anche senza che si stiano facendo acquisti. Spessissimo capita di vedere versare parte del tè, oppure le foglie usate, in una teiera sul bordo del tavolo. Si tratta di strumenti che, approfittando dei tè usati nella giornata, vengono preparati dai proprietari per una vendita a prezzo maggiorato (se non per uso proprio), conferendo alla teiera tramite tè e foglie usate altrove la preziosità del profumo.
Quelle che si usano oggi sono disponibili in diverse forme e dimensioni. Ognuna di queste, oltre alla componente estetica, che è sicuramente la più importante, permette alla foglia di aprirsi in modo diverso, cercando di garantire, in un modo o nell'altro, che la foglia sprigioni la sua essenza il più lentamente possibile, in modo da preservarsi per un maggior numero di infusioni.
Le forme non sono subordinate al tipo di tè. Ogni tipo di teiera può essere utilizzata per qualsiasi tè, salvo, chiaramente, tè che devono essere serviti altrimenti, come il il 绿茶 (lǜchá), che vanno in tazza.
Se però ogni tipo di teiera può essere utilizzato per ogni tipo di tè, è naturale che dovendo favorirne la formazione, per ogni teiera se ne può usare uno solo. Partendo da questo principio nascono i migliaia di metodi in uso oggi per la cura e la formazione della teiera, letteralmente 保养 (bǎoyǎng) e 泡养 (pàoyǎng), talmente diversificati che si possono considerare personali. Ognuno di questi, fintanto che valido, è il segreto della teiera, il fondamento del buon tè.